Il voto elettronico in Lombardia: un test carico di aspettative
La principale prerogativa degli operatori dei Servizi Demografici è quella di doversi sempre rinnovare nella professionalità per rispondere alle sollecitazioni che arrivano. Abbiamo imparato ad essere duttili per poterci destreggiare quando norme e istruzioni stentano ad arrivare e .. uno di questi momenti è arrivato! La Regione Lombardia ha fissato per il 22 ottobre 2017 un referendum consultivo che apre alla sperimentazione del voto elettronico. A guardare i tempi tecnici di attuazione, alla fine di agosto partono le procedure elettorali e, con il periodo di ferie in corso, il tempo stringe. Non tutti i dettagli son pronti ma è test importante ed è nostro compito partecipare in sinergia con gli altri protagonisti del momento. Il voto elettronico è un sistema all'avanguardia che utilizza un monitor touch screen al posto della scheda e della matita intaccando, per la prima volta in Italia, la forma di garazia basata sulla "carta". La sperimentazione non dev'essere letta e interpretata limitatamente alla modalità "touch" dell'elettore ma aprire a scenari nazionali di applicazione con aspettative di semplificazioni e alleggerimento delle procedure post voto quando, a chiusura delle urna, si avviano le operazioni di spoglio; sono operazioni che possono significare giorni di lavoro specie se nella stessa giornata sono previste più consultazioni. L'idea di voto informatizzato così come strutturato potrebbe, di conseguenza, portare ad immaginare che a fine voto, in tempo reale, l'esito della consultazione sia già disponibile. La prossima primavera, ad esempio, ci saranno, per scadenza naturale, le elezioni politiche e il rinnovo del Consiglio Regionale della Lombardia: non sarebbe bello avere alle 23.30 l'esito di tre consultazioni? I Deputati, il Senato e il Consiglio Regionale?
Affrontiamo questo test con professionalità e competenza e auguriamoci che dia buoni frutti.

SCHEDA DEL CORSO

La docente
Antonia De Luca



Caricamento in corso...